IL CANTO

La musica tradizionale della capoeira angola è divisa in tre parti diverse (ladainha, chula e corrido) e ogni parte esige diverse forme di canto, diversi movimenti dei capoeristi, diverse reazioni degli spettatori e diverse abilità del mestre che determina il canto.

La musica non è un semplice accompagnamento musicale per il gioco, è parte integrante della capoeira, stimola e dialoga con i capoeristi, introduce nella roda storia e spiritualità.

L’esecuzione della ladainha apre la sequenza musicale. Il Mestre racconta una storia, fa una riflessione filosofica o manda un messaggio agli ascoltatori, mantenendo una grande attenzione alla musica. Questi assoli sono generalmente improvvisati e uno dei principali veicoli per la trasmissione della storia orale, del commento politico e della saggezza tradizionale della capoeira angola.

Dopo la ladainha, il Mestre propone delle chiamate a cui rispondono i capoeristi, ecco la chula.Il Mestre fa i saluti e gli omaggi a quelli che meritano rispetto, fa richieste e preghiere e incentiva i capoeristi: questi ultimi rispondono ripetendo ogni verso della chula.

Il passaggio musicale ai corridos segnala il momento in cui il gioco di capoeira può cominciare.Durante la ladainha e la chula i due capoeristi rimangono fermi e non è permesso loro di giocare: lo fanno solo all’inizio del corrido. Anche quest’ultimo è una forma di canto con risposta, ma si caratterizza per una risposta costante per tutta la durata del canto. Un buon mestre può improvvisare chiamate con commenti sul gioco, comunicare con gli spettatori o dare consigli ai capoeristi. I canti sono scelti proprio con questo obiettivo. Per esempio un mestre può introdurre un corrido sulla caduta di un grande albero, dopo che un capoerista ha provocato la caduta dell’altro.