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LA MUSICA

Diversamente dalla maggioranza delle discipline di lotta, nella capoeira, essendo essa anche danza, l’uso della musica è essenziale. Senza la musica non si può giocare capoeira. In questo punto essa si avvicina a molte altre manifestazioni culturali dell’arte africana, nella quale la musica si relaziona intimamente con il movimento, il gioco e la spiritualità. La musica della capoeira angola ha un senso perché serve ad integrare il corpo e la mente del capoerista, oltre a contribuire alla piena realizzazione dello spettacolo. Infatti la velocità, la qualità e l’intensità della musica determinano il ritmo e il movimento dei capoeristi. Esiste anche la preoccupazione puramente estetica della combinazione tra i movimenti e il ritmo proposto. Proprio per questo la capoeira non può essere vista semplicemente come espressione di lotta. Il buon capoerista deve imparare a combinare il lato estetico con il lato atletico, gli aspetti artistici e fisici in forma simultanea: immerso dai ritmi imposti dai musicisti, dai canti degli altri capoeristi, adottando movimenti che caratterizzano danza e lotta, il capoerista può scoprire nuove risorse in sé stesso.

La musica stimola anche la relazione con lo spettatore. Attraverso la musica e il canto si interviene per criticare, scherzare, elogiare o sfidare i capoeristi, dando un’ulteriore aria di spettacolo alla manifestazione.

Gli strumenti utilizzati sono di origine africana. L’orchestra tradizionale della capoeira angola è composta da tre berimbau di diverse tonalità, un pandeiro (simile ad un tamburello con sonagli), un reco-reco (pezzo di bambù con piccoli solchi sulla superficie), un agogò (doppia campana) e un atabaque (tamburo).

BERIMBAU. E’ il più importante degli strumenti utilizzati. È composto da un palo (un arco di legno), fil di ferro (estratto dai pneumatici delle automobili e legato al palo) e una cabaça (zucca svuotata, legata al berimbau, con la funzione di cassa di risonanza). Il berimbau è tenuto dal dito mignolo della stessa mano con cui si tiene il dobrào (una moneta o un sasso piatto che serve per cambiare il tono della corda).

Il suono è ottenuto battendo la corda con una bacchetta di legno che è tenuta con l’altra mano. Un piccolo caxixì (sonaglio di vimini, riempito con semi o sassolini) tenuto dalla stessa mano che tiene la bacchetta, completa lo strumento, provvedendo all’accompagnamento del ritmo del berimbau. Sono tre i berimbau della cosiddetta batteria (orchestra) e hanno diversi toni. Il berimbau gunga possiede una grande cabaça con suono grave e tiene il ritmo come un contrabbasso. È lo strumento che marca ritmicamente l’orchestra: viene generalmente suonato dal mestre (maestro) che dirige la roda. La scelta del toque, ritmo, determina le caratteristiche del gioco. Il berimbau medio aiuta a mantenere il ritmo, facendo un toque inverso a quello del gunga. Il berimbau viola, con la cabaça più piccola e dai toni più alti, improvvisa delle variazioni sul ritmo di base.
         
 

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18-19-20 Aprile 2008

La Escola de Capoeira Angola Cortiço do Abelha organizza:

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Prof. Marquinho
(Angola Center)

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