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ladainhas e corridos
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VAI ALL'ELENCO DEI TESTI DELLE LADAINHAS CON TRADUZIONE

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Le ladainhas (lamenti) sono dei canti introduttivi e marcano il momento magico per eccellenza: l’inizio della roda.
Una roda inizia e termina con un grido:
Iê!.
Quello di inizio è prolungato, quello finale è secco. Il primo determina l’inizio dello spettacolo e il canto della ladainha, il secondo segna la fine della roda.
Lo Iê! di apertura richiama l’attenzione di tutti e, insieme al suono del gunga, incute rispetto.
Per i capoeristi, lo Iê! Iniziale è il grido di Zumbi, l’eroe di Palmares, simbolo della lotta e della resistenza negra.

Nel sistema della nostra scuola, la ladainha viene cantata da un solista (il mestre) e accompagnata dai tre berimbau e dal pandeiro. Essa è una sorta di canto propiziatorio che apre la roda e investe come una benedizione tutti i capoeristi che in quel momento si concentrano per il gioco e traggono forza, Axé, dal canto e dall’ispirazione del mestre.

Durante questo canto, la prima coppia di giocatori si sistema ai piedi del berimbau gunga e attende il momento per entrare nella roda, cioè, per aprire il gioco.

Il passaggio dalla ladainha alla chula avviene al grido di Iê viva meu Deus! al quale il coro risponde: Iê viva meu Deus, camará e da questo momento in poi anche tutti gli strumenti della batteria iniziano a suonare e il coro a rispondere. Mentre bisogna aspettare l’inizio del corrido perché inizi il gioco.

I grandi mestres del passato hanno composto ladainhas che ormai costituiscono una sorta di repertorio per i capoeristi, come la famosa “Ladainha di Mestre Pastinha”, autentica poesia. Ma le ladainhas possono anche essere create ex novo, dato che sono un’espressione poetica e dipendono dalla sensibilità di chi le compone.

 Anche nelle ladainhas, così come nei corridos, vengono usati i riferimenti a Dio e a Gesù Cristo, oppure si ricorre ai ditados (proverbi) per rendere omaggio ad un luogo molto amato (“Igreja do Bonfim”, “Cidade Hospitaleira”) o ai capoeristi di un tempo che sono diventati personaggi mitici (Besourro Mangangá).
In altri casi, le ladainhas raccontano la storia della schiavitù, la fatica del lavoro nei campi di canna da zucchero, gli abusi dei padroni, le ingiustizie.

Sono quindi documenti storici molto importanti poiché s’incaricano di tramandare oralmente una storia che altrimenti non racconterebbe nessuno.
 

La chula è il canto che segue la ladainha e che precede il corrido. E’ di estrema importanza perchè, secondo il sistema di Mestre João Pequeno, in vigore anche nalla nostra scuola, marca l’entrata degli strumenti che durante la ladainha non suonano: agogo, reco-reco, atabaque. Inoltre, alla chula risponde anche il coro di tutti i presenti.

Il rito iniziale di una roda assomiglia molto all’inizio di uno spettacolo teatrale: con la ladainha si apre il sipario (inizia la roda), con la chula tutti gli attori entrano in scena (l’orchestra intera suona), con il corrido inizia la recitazione (inizia il gioco).

La capoeira è una forma d’arte, un’espressione del corpo in movimento, una malizia nei piedi, una ginga nel corpo.

 

I corridos sono anche chiamati cantigas de capoeira, canzoni di capoeira.

La traduzione dei testi non sempre riesce a rendere l’idea del significato del canto, dato che la maggior parte dei corridos ha un doppio significato per lo più incomprensibile a chi non pratica capoeira. Si tratta infatti di canti allusivi e codificati. La loro traduzione rivela una semplicità sconcertante e a prima vista, appaiono privi di senso.

Invece, proprio una caratteristica dei corridos della Capoeira Angola è la loro semplicità e il fatto di parlare per ditados (proverbi, detti popolari). Quello della capoeira è un vero e proprio linguaggio in codice attraverso il quale il Mestre manda degli avvisi ai giocatori.

Tra i corridos si trovano canti di allerta, canti di elogio per il capoeirista, canti di scherno, canti di invito, canti per calmare o accelerare il ritmo della musica (e quindi del gioco) e anche dei canti intonati per il puro piacere di cantare, come quelli che fanno parte del repertorio popolare brasiliano e che sono chiamati dominio público.
Un esempio di questi è “Marinheiro só” che è una canzone popolare, ma è entrata a far parte del repertorio della capoeira, sottolineando proprio lo stretto legame tra essa e la cultura popolare brasiliana.

Molti sono anche i canti di stampo religioso. I richiami ai Santi, a Dio e alla Vergine sono numerosissimi. Il popolo brasiliano è fortemente credente e la capoeira ha radici profonde tanto nella religione cristiana (imposta dai portoghesi) quanto nelle religioni afro-brasiliane come il Candomblé.

Un altro tratto saliente è la tradizione, viva tutt’oggi, di chiamarsi per apelidos (soprannomi). In passato era di fondamentale importanza dato che i capoeiristi spesso erano ricercati dalla polizia e vivevano ai margini della società in una sorta di comunità chiusa e organizzata, per cui era vitale occultare la loro identità.

Sono molti i capoeiristi che hanno come apelido il nome di un animale, il più famoso di tutti è il mitico Besourro (sorta di coleottero), che si racconta fosse talmente rapido e abile nei movimenti, addirittura da scomparire dalla vista di tutti nel bel mezzo di una roda.

Anche molti movimenti di capoeira prendono i nomi dagli animali, dato che al tempo dei quilombos e delle fughe nel mato l’osservazione del comportamento animale ha insegnato ai negri alcuni comportamenti e astuzie: rabo de arraia, aranha, macaco, camaleão (coda di razza, ragno, scimmia, camaleonte) sono solo alcuni esempi di colpi col nome di animale. Ma addirittura si pensa che proprio il comportamento delle bestie abbia ispirato alcuni movimenti di capoeira: pensiamo alla cabeçada (testata), alla rasteira (sgambetto), allo scalciare dei muli e dei cavalli, allo strisciare dei serpenti e delle lucertole, ai salti e ai balzi dei felini (onça), ai giochi e al jeito (atteggiamento) delle scimmie e al comportamento degli uccelli e simili.

Nei canti, quindi, è racchiuso tutto il mondo silvestre e mitico dell’universo popolare brasiliano, senza tralasciare i rimandi alla terra delle origini, Aruanda, invocata continuamente, o al mondo magico delle sereias, creature bellissime che da sempre ammaliano i navigatori (e i capoeiristi), oppure ai nomi dei santi cattolici e delle divinità africane che vengono invocate a protezione del jogo de capoeira e dei jogadores.

 

Merita attenzione il canto finale di tutte le rode, l’Adeus Adeus.
E’ un corrido speciale che significa che da lì a poco la roda finirà.
All’Adeus Adeus tutta la batteria e i presenti si alzano in piedi (mentre durante la roda la batteria rimane seduta, così come i capoeristi che formano il cerchio); a questo punto, mentre i giochi si susseguono all’interno della roda con un ritmo accelerato, la batteria prende a camminare in fila indiana e in senso anti-orario all’interno del cerchio fino a sistemarsi fuori da esso. Questo momento può essere molto pericoloso perchè il Mestre, pur continuando a suonare e anche se di spalle alla roda, di fatto non la comanda più e il gioco può anche farsi duro e in certi casi “scorretto”.
I giocatori si “comprano” l’un l’altro, cioè non entrano più a coppie seguendo l’ordine di entrata, ma con un gesto elegante interrompono il gioco di una coppia escludendo uno dei due giocatori che rapidamente lascia il posto al nuovo arrivato. Così si va avanti fino allo Iê! finale.

 

 

LADAINHAS CON TRADUZIONE:
 

LADAINHAS DO MESTRE ABELHA

INVEJA

MEU ALUNO

CIDADE HOSPITALEIRA



LADAINHAS FAMOSAS

("Menino quem foi teu mestre")

("Quando eu aqui cheguei")

Ê MAIOR É DEUS

BAHIA MINHA BAHIA§

IGREJA DO BONFIM

EU VOU LER O BEABÁ

DONA ISABEL

TAVA LÁ EM CASA (o Iaiá)

QUANDO EU MORRER (I)

QUANDO EU MORRER (II)

EU JA’ VIVO ENJOADO

O MUNDO DE DEUS É GRANDE

LADAINHA DO MESTRE PASTINHA


 

 

 

 

CORRIDOS CON TRADUZIONE:


LOUVAÇÃO (esempio di chula)

ADEUS ADEUS (canto finale)

AI AI AI AI

AI AI AIDÊ

ANÚ NÃO CANTA EM GAIOLA

APANHA A LARANJA NO CHÃO TICO TICO

A BANANEIRA CAIU

A CANOA VIROU MARINHEIRO

A ONÇA MORREU, O MATO É MEU

BENTIVI JOGOU

CAJUÉ

CAMUNJERÊ

CANARINHO DA ALEMANHA

CRUZ-CREDO, AVE MARIA

DÁ DÁ DÁ NO NEGRO

DEVAGAR, DEVAGAR

O VAI VOCÊ, VAI VOCÊ

DONA MARIA DO CAMBOATÁ

DONA MARIA QUE VENDE AÍ?

ESSA COBRA ME MORDE

MARINHEIRO SÔ

Ê Ê, Ê Ê

EU SOU ANGOLEIRO

EU VI A CUTIA COM COCO NO DENTE

JOGUE COMIGO COM MUITO CUIDADO

JOGO DE DENTRO, JOGO DE FORA

LEMBRA Ê LEMBRA (também: Lemba)

MARIMBONDO MARIMBONDO

OI ME DÁ MEU DINHEIRO

MOLEQUE É TU

NAVIO NEGREIRO

NEM TUDO QUE RELUZ É OURO

NHEM NHEM NHEM

OLHA LÁ O NÊGO

ONDE VAI CAIMÃO

OI BOJÃO, OI BOJÃO, OI BOJÃO

Ô DONA ALICE NÃO ME PEGUE NÃOO MENINO É BOM

Ô NEGA QUE VENDE AÍ?

PARANAÊ, PARANAÊ, PARANAÊ

PEGUE ESSE NEGO, DERRUBA NO CHÃO

PRÁ LAVAR MINHA ROUPA NÃO TEM SABÃO

QUEBRA GEREBA

QUEM NUNCA VIU, VENHA VER

SAI SAI CATARINA

SANTA MARIA MÃE DE DEUS

SANTO ANTÔNIO É PROTETOR

OI SIM SIM SIM

SOLTA A MANDINGA Ê

SOU ANGOLEIRO EU VIM DE ANGOLA

SOU EU MAITÁ

TABARÉU QUE VEM DO SERTÃO

TEM DENDÊ, TEM DENDÊ

TIM TIM TIM ARUANDÊ

TIM TIM TIM LÁ VAI VIOLA

TÔ DORMINDO, TÔ SONHANDO

VALHA-ME DEUS, SINHÔ SÃO BENTO

VOU DIZER AO MEU SINHÔ QUE A MANTEIGA DERRAMOU

 

 

LADAINHAS


LADAINHAS DO MESTRE ABELHA


INVEJA
Iê!
Inveja matou Abel
Inveja matou Abel, coléga velho
Agora quer te matar
Você que é falador
Escute o meu cantar
Quando for falar de mim
Quando for falar de mim, camará
Pensa no que vai dizer
Para não falar besteira
E depois se arrepender.
Cachorro que muito late
Cachorro que muito late
Não se pode confiar
Nos lugares onde eu ando
Você não pode pisar
Pois tu tens a perna curta
E a língua muito grande
Cuida da tua capoeira
Que pra ti já é demais
Se tu fica pa traz
Sou discípulo do João
Aluno do seu Pastinha
Eu aprendo a capoeira
Com amor na tradição.
Iê viva meu Deus!

Iê! L’invidia ha ucciso Abele vecchio mio, adesso vuole uccidere te. Tu che parli tanto, ascolta il mio canto. Quando parlerai di me, caro mio, pensa a ciò che dirai, per non parlare a vanvera e poi pentirti di ciò che hai detto. Non ci si può fidare di un cane che abbaia troppo. La terra che io calpesto, tu non la puoi calpestare, perchè hai la gamba troppo corta e la lingua troppo lunga. Pensa alla tua capoeira che per te è già fin troppo. Sono discepolo di João, alunno di Pastinha. Imparo la capoeira con amore per la tradizione. Iê viva meu Deus!
 

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MEU ALUNO
Iê!
Eu tenho um aluno
Eu tenho um aluno, coléga velho
Que também ele é meu filho
Nós conversamos o dia inteiro
Prosa pra boi durmir
Um dia nessa conversa
Ele parou e falou
O meu Mestre toma cuidado
O papai toma juízo
Dos amigos que tu tens
Pois o mundo que vivemos
É um mundo inganador
Um mundo de falsidade
Um mundo de covardia
O quem tem disse que não tem
O quem não tem disse que tem
Agora acabei de crer, coléga velho
O meu aluno tem razão, camará
Iê viva meu Deus!

Iê! Ho un alunno, vecchio mio, che è anche mio figlio. Ce la chiacchieriamo tutto il giorno raccontandoci storielle. Un bel giorno durante una chiacchiera, lui mi ha fermato e mi ha detto: oh mio Mestre fai attenzione ai tuoi amici, perchè il mondo in cui viviamo è un mondo fatto di inganno, un mondo pieno di falsità, un mondo di codardi. Chi ha, dice di non avere, chi non ha, dice di avere. Ora finisco per credere, vecchio mio, che il mio alunno ha ragione, camará.
Iê viva meu Deus!


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CIDADE HOSPITALEIRA
Iê!
Cidade hospitaleira (2x)
É São Luis do Maranhão
Terra linda de se ver
Terra boa de morar
Você deve conhecer (2x)
O projeito Reviver
Lá você vai encontrá
A nega que vende aí
Ela vai te vender, ai Meu Deus
O arroz do Maranhão
Camará
Iê viva meu Deus!

Iê! Città ospitale è São Luis do Maranhão; bella terra da vedere, bel posto per viverci. Devi conoscere il progetto Reviver, là incontrerai una negra che ti venderà, ah mio Dio!, il riso del Maranhão, camará. Iê viva meu Deus!

 

LADAINHAS FAMOSAS


("Menino quem foi teu mestre")
Iê!
Menino quem foi teu mestre
Que te ensinou a mandingar
O meu mestre foi Besourro
Que a prendeu com Mangangá
Eu aprendi foi com Pastinha
Quero contigo brincar
Na capoeira de Angola
Na capoeira de Angola
Africano que mandou
Na capital de Salvador
Foi Pastinha que me ensinou
E na roda de capoeira
Reconhece seu valor
Camaradim!

Iê! Ragazzo chi è stato il tuo maestro? Chi ti ha insegnato la mandinga? Il mio maestro è stato Besouro che ha imparato con Mangangá. Io ho imparato con Pastinha e ho voglia di giocare con te. Nella capoeira di Angola è l’africano che ha vinto, nella capitale di Salvador, Pastinha mi ha insegnato, e nella roda di capoeira, riconosci il suo valore, camaradim!

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("Quando eu aqui cheguei")
Iê!
Quando eu aqui cheguei
A todos eu vim louvar
Eu vim louvar a Deus primeiro
E os moradores desse lugar
Agora estou cantando
Agora estou cantando
Cantando dando louvor
Estou louvando a Jesus Cristo
Porque nos abençoo
Estou louvando estou rogando
Ao Pai que me criou
Abençoe esta cidade e todos seus moradores
E na roda de capoeira
Abençoe os jogadores
Camaradinha
Iê menino é bom …

Iê! Quando sono arrivato, sono venuto per lodare tutti, prima ho reso grazie a Dio e agli abitanti di questo luogo; ora sto cantando, cantando e lodando, sto rendendo omaggio a Gesù Cristo perché ci ha benedetti. Sto lodando e sto pregando il Padre che mi ha creato: benedici questa città e tutti i suoi abitanti, e nella roda di capoeira, benedici i giocatori, Camaradinha.
Iê il ragazzo è bravo.

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Ê MAIOR É DEUS
Iê!
Ê maior é Deus
Ê maior é Deus
Pequeno sou eu
O que eu tenho, foi Deus que me deu
O que eu tenho, foi Deus que me deu
Na roda da Capoeira, ha ha!
Grande pequeno sou eu ...

Iê! Il più grande è Dio e piccolo sono io. Ciò che ho, è Dio che me l’ha dato. Nella roda di capoeira, piccolo e grande sono io.

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BAHIA MINHA BAHIA
Iê!
Bahia minha Bahia
Capital é Salvador
Quem não conhece a Capoeira
Não pode dar seu valor
Capoeira vem da África
Africano quem a trouxe
Todos podem aprender
General e também Doutor
Quem desejar aprender
Vem aqui em Salvador
Procure o Mestre Pastinha
Ele é o professor
Camaradinha...

Iê! Bahia mia Bahia, tua capitale è Salvador, chi non conosce la capoeira non può riconoscerne il valore. La capoeira viene dall’Africa, l’africano l’ha portata, tutti possono imparare, il Generale e anche il Dottore, chi desidera imparare, venga qui a Salvador, cerchi mestre Pastinha, lui è il professore. Camaradinha...

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IGREJA DO BONFIM
Iê!
Igreja do Bonfim
E Mercado Modelo
Ladeira do Pelourinho, ai ai ah
Baixa do Sapateiro
Por falar em Rio Vermelho,
Eu me lembrei do terreiro
Igreja de São Francisco
Igreja de São Francisco
E a Praça da Sé
Onde ficam as bahianas, ai ai ah
Vendendo acarajé
Por falar em Itapuá
E lagoa do Abaeté

(elogio alla città di São Salvador – BA)

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EU VOU LER O BEABÁ
Iê!
Eu vou ler o beabá
Eu vou ler o beabá
O beabá do berimbau
A cabaça e o caxixi
E um pedaço de pau
A moeda e o arame
Aí está um berimbau
Berimbau é um instrumento
Que toca numa corda só
Prá tocar São Bento Grande
Toque Angola em tom maior
Agora acabei de crer
Que o berimbau é o maior
Camaradinha...

Iê! Leggerò l’abc del berimbau: la cabaça e il caxixi e un arco di legno, la moneta e il fil di ferro, ecco pronto un berimbau. Berimbau è uno strumento che suona con una corda sola, per suonare São Bento Grande, suona Angola in tono maggiore. Ora finisco per credere che il berimbau è il migliore. Camaradinha.

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DONA ISABEL
Iê!
Dona Isabel
Que história é essa
De ter feito a abolição
Disse princesa boazinha
Que acabou com a escravidão
Estou cansado de conversa
Estou cansado di ilusão
Abolição se fez com sangue
Que inundava esse país
Que o negro transformou em luta
Cansado de ser infeliz
Abolição se fez bem antes
E ainda por se fazer agora
Com a verdade das favelas
Dona isabel
Não vai me tirá da escola
Viva Zumbi nosso rei negro
Que fez heroi lá em Palmares
Viva cultura desse povo
A liberdade verdadeira
Que já corria nos quilombos
Dona isabel
Que já jogava capoeira
Camaradim!

Donna Isabel che storia è mai questa, che tu hai concesso l’abolizione. Si dice che la bella principessina abbia abolito la schiavitù. Sono stanco di tante dicerie, sono stanco di illusioni, l’abolizione si è fatta col sangue che inondava questo paese e che il negro ha trasformato in lotta, stanco di essere infelice. L’abolizione si è fatta molto prima e ancora si lotta oggi, con la verità delle favelas e l’impossibilità di andare a scuola. Viva Zumbi nostro Re negro che è diventato eroe a Palmares, viva la cultura di questo popolo e la vera libertà, la libertà che già esisteva nei quilombos e che già si esprimeva con capoeira! Camaradim!

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TAVA LÁ EM CASA (o Iaiá)
Iê!
Tava lá em casa, o Iaiá
Sem pensá nem imaginá
Quando ouvi bater na porta
Quando ouvi bater na porta, o Iaiá
Salomão mandou chamar
Era hora de lutá
Para ajudar a vencer
Para ajudar a vencer, o Iaiá
A batalha liderá
Eu que nunca fui de luta
Nem pretendo de lutar
Botei a arma na mão
Era tempo de lutar
Camará!

Iê! Stavo in casa senza pensare né immaginare. Quando ho sentito bussare alla porta, Salomão è venuto a cercarmi, era il momento di lottare, per aiutare a vincere la battaglia. Io che mai fui uomo di guerra, presi in mano l’arma, era il momento di lottare, Camará!

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QUANDO EU MORRER (I)
Iê!
Quando eu morrer
Não quero gritos nem mistérios (2x)
Quero um berimbau tocando
Na porta do cemitério
Com uma fita amarela
Gravada com o nome dela
Ainda depois de morto
Besourinho Cordão de Ouro
E o meu nome
É Besouro
Como é o meu nome
É Besouro
Como é o meu nome
É Besouro

Iê! Quando morirò, non voglio grida né misteri. Voglio un berimbau che suona all’entrata del cimitero con un nastro giallo con inciso il nome di lei, e anche dopo moro, Besourinho Cordão de Ouro.

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QUANDO EU MORRER (II)
Quando eu morrer
Me enterre na Lapinha (2x)
Calça culote palitô e almofadinha (2x)
Adeus Bahia
Zum zum zum
Cordâo de Ouro
Eu vou partir
Porque mataram o meu Besourro
Eh zum zum zum zum zum
É Besourro
Eh zum zum zum zum zum
É Besourro

(musica tradizionale)
Quando morirò, seppellitemi nella Lapinha (quartiere di Salvador). Pantaloni, paltò e cuscino. Addio Bahia zum zum zum Cordâo de Ouro, me ne andrò perché hanno ucciso il mio Besourro.

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EU JA’ VIVO ENJOADO
Iê!
Eu ja vivo enjoado
De viver aqui na Terra
Minha mãe eu vou pra lua
Falei com minha mulher
Ela então me respondeu
Nós vamos se Deus quiser
Vamos fazer uma casinha
Toda feita sapé
Amanhã as sete horas
Nós vamos tomar café
Eu que nunca acreditei
Não posso me conformar
Que a Terra vai pra lua
E da lua vou voar
Tudo isso é conversa
Pra viver sem trabalhar
O Senhor amigo meu
Escute o cantar
Quem é dono não ciúma
Quem não é quer ciúmar
Camaradim!

Iê! Ormai vivo nauseato di vivere su questa terra. Madre mia vado sulla luna, ne ho parlato con mia moglie e lei mi ha risposto: ci andremo se Dio vuole; faremo una casetta fatta di sapé e domani mattina alle sette prenderemo il caffè. Io che mai ci ho creduto, non posso crederci ora, che la terra va alla luna e dalla luna poi volare, tutto ciò è solo un gran chiacchierare, per vivere senza lavorare. Signore amico mio, ascolta il mio canto: colui che è padrone non ha invidia, colui che non lo è, vuole invidiare. Camaradim!

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O MUNDO DE DEUS É GRANDE
Iê!
O mundo de Deus é grande
Deus tá numa mão fechada
O pouco com Deus é muito
O muito sem Deus é nada
Noite de escuro não serve
Prá caçar de madrugada
Caçador dá muitos tiros
Ôiaiá, de manhã não acha nada
Veado corre é pulando
Cotia corre na trilha
Se eu fosse governador
Ah, Meu Deus, manobrasse a Bahia
Isso que tu tá fazendo
Comigo tu não fazia, camará
Iê, é hora é hora!

Iê! Il mondo di Dio è grande, Dio sta in una mano chiusa; il poco senza Dio è molto, il molto senza Dio è niente. La notte scura non serve per cacciare di mattina, il cacciatore spara molto, ma la mattina non trova niente. Il cervo corre saltando, la cutia corre per il sentiero, se io fossi governatore, ah Dio mio, governerei la Bahia, e ciò che tu stai facendo, non lo faresti con me, camará. Iê, é ora!

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LADAINHA DO MESTRE PASTINHA
Iê!
Certa vez
Perguntaram ao seu Pastinha
O que era Capoeira
E ele
Velho mestre respeitado
Ficou um tempo calado
Revirando a sua alma
Depois
Respondeu com calma
Em forma de ladainha
Capoeira é um jogo
Um brinquedo
É se respeitar o medo
É dosar bem a coragem
É uma luta
É manha de mandigueiro
É um vento no veleiro
É um gemido/grito na sezala
É um corpo arrepiado
É um berimbau bem tocado
O riso de um meninho
Capoeira é vôo de um passarinho
Bote de cobra coral
Sentir na boca
Todo gosto do perigo
É sorrir pro o inimigo
No apertar a sua mão
É o grito de Zumbi
Ecoando no quilombo
É se levantar de um tombo
Antes de tocar o chão
É o odio, é a esperança que nasce
Um tapa explodiu na face
Vai arder no coração
Enfim
Aceitar o desafío
Com vontade de lutar
Capoeira é um barquinho
Solto nas ondas do mar

Iê! Una volta chiesero a Mestre Pastinha che cos’è la capoeira. Ed egli, vecchio maestro rispettato, rimase per un po’ in silenzio rivoltando la sua anima, poi rispose con calma, in forma di ladainha.
Capoeira è un gioco, un giocattolo, è rispettare la paura e dosare bene il coraggio. E’ una lotta, è l’astuzia del mandinguero, è il vento nel veliero, è un grido nella senzala. E’ un corpo spaventato, un berimbau ben suonato, il riso di un bimbo. Capoeira è il volo di un uccellino, il morso del serpente corallo; è sentire in bocca tutto il gusto del pericolo, è sorridere al nemico stringendogli la mano. E’ il grido di Zumbi che echeggia nel quilombo; è alzarsi da una caduta ancora prima di toccare terra. Capoeira è l’odio, è la speranza che nasce, è uno schiaffo ricevuto in faccia che fa ardere il cuore; infine, è accettare la sfida con voglia di lottare. Capoeira è una barchetta libera sulle onde del mare.

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CORRIDOS
 

ADEUS ADEUS (canto finale)
Eu já vou beleza
Eu já vou me embora
Coro: eu já vou….
Adeus adeus
Coro: boa viagem
Eu vou me embora
Coro: boa viagem
Eu vou com Deus
Coro: boa viagem
E com Nossa Senhora
Coro: boa viagem
Adeus
Coro: boa viagem
Adeus Adeus
Coro: boa viagem
Eu vou me embora
Coro: boa viagem
Eu vou agora
Já chegou a hora
Coro: boa viagem
De eu irme embora
Coro: boa viagem
Adeus
Coro: boa viagem
Adeus Adeus
Coro: boa viagem
Capoeira vai embora
Coro: boa viagem
Todu mundo vai embora
Coro: boa viagem
O meu mestre vai embora
Coro: boa viagem
Mas vai com Deus
Coro: boa viagem
Iê!

Me ne vado bella mia, vado via. Addio, me ne vado (buon viaggio), vado con Dio e la Madonna. Addio, arrivederci, vado via, vado adesso, è arrivata l’ora di andarmene. Addio, arrivederci. Capoeira va via, tutti vanno via, il mio maestro va via, vai con Dio (buon viaggio). Iê!

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LOUVAÇÃO (esempio di chula)
Iê Viva meu Deus
Iê viva meu Deus camará
Iê Viva meu Mestre
Iê viva meu Mestre camará
Iê que me insinou
Iê que me insinou camará
Iê a Capoeira
Iê a Capoeira camará
Iê de Angola
Iê de Angola camará
Iê sou mandigueiro
Iê sou mandigueiro camará
Iê sabe jogar
Iê sabe jogar camará
Iê faca de ponta
Iê faca de ponta camará
Iê pode furar
Iê pode furar camará
Iê galo cantou
Iê galo cantou camará
Iê cocôrocô
Iê cocôrocô camará
Iê vamos embora
Iê vamos embora camará
Iê chegou a hora
Iê chegou á hora camará
Iê dá volta ao mundo
Iê dá volta ao mundo camará
Iê que o mundo deu
Iê que o mundo deu camará
Iê que o mundo dá
Iê que o mundo dá camará
Iê água de bebe
Iê água de bebe camará
(…)

Viva Dio, viva il mio maestro che mi ha insegnato la capoeira Angola, sono mandingueiro, so giocare;coltello appuntito ti può bucare; il gallo ha cantato, coccorocò, andiamo via, è arrivata l’ora; fai il giro, che il mondo già l’ha fatto, acqua da bere.

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AI AI AI AI
São Bento me chama
Coro: Ai ai ai ai
São Bento chamou
Coro: Ai ai ai ai
São Bento me leva
Coro: Ai ai ai ai
São Bento me quer
Coro: Ai ai ai ai
Castiga esse nego
Coro: Ai ai ai ai
Conforme a razão

Ai Ai Ai Ai São Bento mi chiama, São Bento chiamò, São Bento mi porta, castiga il negro.

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AI AI AIDÊ

Joga bonito que eu quero aprender

Coro: Ai Ai Aidê

Joga bonito que eu quero ver

Coro: Ai Ai Aidê

Era eu era você

Coro: Ai Ai Aidê

Eu venci a batalha de Camunjerê

Coro: Ai Ai Aidê

Como vai, como está como vai vosmecê

Coro: Ai Ai Aidê

Aidê cadê você

Coro: Ai Ai Aidê

Joga bonito que o mestre quer ver

 

Ai Ai Aidê, gioca bene che voglio imparare, gioca bene che voglio vedere, ero io eri tu, ho vinto la battaglia di Camunjerê.Come stai, come sta? Come sta vossignoria? Aidê dove sei? Gioca bene che il mestre vuole vedere.

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ANÚ NÃO CANTA EM GAIOLA
Nem bem dentro nem bem fora
Coro: Anú não canta em gaiola
Quando ver formiga fora

Anú (uccello) non canta in gabbia, né dentro né fuori, né quando vede la formica fuori.

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APANHA A LARANJA NO CHÃO TICO TICO
Apanha com pé com mão ou com bico
Coro: Apanha a laranja…
Apanha com a mão que eu tiro com bico
Coro: Apanha a laranja…
Não é com a mão que se apanha é com o bico
Coro: Apanha a laranja…
Se meu amor for embora eu não fico

Raccogli da terra l’arancia Tico Tico (uccellino), prendila con il piede con la mano o con il becco. Prendila con la mano che io la prendo col becco. Non è con la mano che si prende ma col becco. Se il mio amore va via, io rimango.

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A BANANEIRA CAIU
Meu facão bateu embaixo
Coro: A bananeira caiu
Meu facão bateu embaixo
Coro: A bananeira caiu
Cai, cai bananeira
Coro: A bananeira caiu

Il banano è caduto. Il machete ha colpito in basso e il banano è caduto, cadi cadi banano, il banano è caduto.

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A CANOA VIROU MARINHEIRO
Oi no fundo do mar tem dinheiro
Coro: A canoa ...
Lá no fundo do mar tem dinheiro
Coro: A canoa ...

La canoa si è rovesciata, marinaio e là in fondo al mare c’è un tesoro.

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A ONÇA MORREU, O MATO É MEU
O mato é meu, o mato é meu
Coro: A onça morreu, o mato é meu
O mato é meu, o mato é meu
Coro: A onça morreu, o mato é meu
O mato é meu, o dono sou eu

Il giaguaro è morto, la foresta è mia, è mia è mia e il padrone sono io.

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BENTIVI JOGOU
Gamelera no chão Bentivi jogou
Coro: Gamelera no chão
Jogo que eu vi
Coro: Gamelera ...
Jogo jogou
Coro: Gamelera ...

Bentivi (piccolo animale) ha buttato a terra la Gameleira (grande albero).

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CAJUÉ
Manda Lecô
Coro: Cajué
Lecô Ioiá
Coro: Cajué
Mandá Ioiá
Coro: Cajué

também:
Amanhã eu vou
Coro: Cajué
Eu vou, eu vou
Coro: Cajué
Amanhã eu vou lá

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CAMUNJERÊ
Como vai, como tá
Coro: Camunjerê
Ô como vai vosmecê
Coro: Camunjerê
Como vai de saúde
Coro: Camunjerê
Prá mim é um prazer
Coro: Camunjerê
Oi como vai, como tá
Coro: Camunjerê
Tu está bem de saúde

Camunjerê, come stai? Come sta? Come va la salute? E’ un piacere.

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CANARINHO DA ALEMANHA
Quem matou meu curiô
Na roda de Capoeira
Quero ver quem é o melhor
Coro: Canarinho…
Eu jogo Capoeira mas Pastinha é o maior
Coro: Canarinho…
O segredo da lua quem sabe é o clarão do sol
Coro: Canarinho…
Eu jogo Capoeira na Bahia a Maceió

Canarinho da Alemanha (uccello) chi ha ucciso il mio curiô (altro uccello)? Nella roda di capoeira voglio vedere chi è il più bravo. Io gioco capoeira ma Pastinha è il più grande. Il segreto della luna chi lo conosce è la luce del sole. Gioco capoeira a Bahia e a Maceió.

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CRUZ-CREDO, AVE MARIA
Quanto mais eu cantava, ninguém respondia
Coro: Cruz…
Essa roda é de mudo eu não sabia
Coro: Cruz…
Quanto mais eu rezava assombração aparecia
Coro: Cruz…
Vou levar todo mundo para a delegacia
Coro: Cruz…
Eu rezava de noite, eu rezava de dia

Ave Maria, quanto più cantavo nessuno mi rispondeva. Questa roda è di muti e io non lo sapevo. Quanto più pregavo la luce veniva. Porterò tutti in prigione. Pregavo di notte e di giorno.

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DÁ DÁ DÁ NO NEGRO
No negro você num dá
Coro: Dá dá ...
Mas se der vai apanhar
Coro: Dá dá ...
No negro você num dá
Coro: Dá dá ...
Jogue o negro para cima
Coro: Dá dá ...
Deixa o negro vadiar
Coro: Dá dá ...
No negro você não dá
Coro: Dá dá ...

Picchia il negro, non glie le sai dare. Ma se glie le dai, le prenderai. Non sei capace di dargliele. Butta il negro per aria, lascialo vagabondare, non sei capace di dargliele.

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DEVAGAR, DEVAGAR
Devagar, devagarinho
Coro: devagar……
Eu falei devagar, devagarinho
Coro: devagar
Capoeira de Angola é devagar
Coro: Devagar
Esso jogo bonito é devagar

Piano pianino, ho detto piano pianino. Capoeira di Angola è pianino, questo bel gioco è pianino.

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O VAI VOCÊ, VAI VOCÊ
Coro: Dona Maria como vai você
Joga bonito que eu quero aprender
Coro: Dona Maria como vai você

Signora Maria come sta? Giochi bene che voglio imparare.

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DONA MARIA DO CAMBOATÁ
Ela chega na venda, ela manda botá
Coro: Dona Maria ...
Ela chega na venda e dá sarto mortá
Coro: Dona Maria ...
Ela chega na venda e começa a gingá
Coro: Dona Maria ...

Signora Maria di Camboatá, arriva al mercato e comincia a dare ordini. Arriva al mercato e fa un salto mortale. Arriva al mercato e si mette a gingare.

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DONA MARIA QUE VENDE AÍ?
É coco, pipoca que é do Brasil
Coro: Dona Maria………..
É coco, pipoca que é do Brasil

Signora Maria che cos’ha da vendere? Cocco e popcorn brasiliani.

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ESSA COBRA ME MORDE
Coro: Senhor São Bento
E a cobra lhe morde
Coro: Senhor ...
Mas que cobra valente
Coro: Senhor ...
Ela é venenosa
Coro: Senhor ...
Olha a cobra lhe morde
Coro: Senhor ...
O buraco da cobra
Coro: Senhor ...
Mas que cobra danada
Coro: Senhor ...
Oia a cobra lhe morde
Coro: Senhor ...
Oi cuidado com a cobra
Coro: Senhor ...
Oi a cobra morde
Coro: Senhor ...
O buraco da cobra
Coro: Senhor ...
Ela é venenosa
Coro: Senhor ...

Il serpente mi morde, Signor São Bento, il serpente la morde. Il serpende è valoroso e velenoso. Guarda che il serpente ti morde, guarda la tana del serpente. Oh che serpente dannato, quello ti morde, attenzione al serpente …

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MARINHEIRO SÔ
Eu não sou daqui
Coro: Marinheiro só
Eu não tenho amor
Coro: Marinheiro ...
Eu sou da Bahia
Coro: Marinheiro ...
De São Salvador
Coro: Marinheiro ...
O marinheiro marinheiro
Coro: Marinheiro ...
Quem te ensinou a nadá
Coro: Marinheiro ...
O foi o tombo do navio
Coro: Marinheiro ...
O foi o balanço do mar
Coro: Marinheiro ...
Lá vem lá vem
Coro: Marinheiro ...
Ele vem faceiro
Coro: Marinheiro ...
Todo de branco
Coro: Marinheiro ...
Com seu bonezinho
Coro: Marinheiro ...

Marinaio solitario. Non sono di qui, vengo da lontano, vengo da Bahia, da San Salvador. Oh marinaio, chi ti ha insegnato a navigare? E’ stata la caduta dalla nave oppure l’ondeggiare del mare? Eccolo che arriva con quel suo modo sbruffone/sfacciato, vestito di bianco e con indosso il berrettino.

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Ê Ê, Ê Ê
Eu venci a batalha de Camunjerê
Coro: Ê ê, ê ê
Como vai, como está, como vai vosmecê
Coro: Ê ê, ê ê
Era eu, era meu mano
Coro: Ê ê, ê ê
Venci na batalha de Camunjerê

Ê ê, ê ê, ho vinto la battaglia di Camunjerê. Come stai, come sta? Come sta vossignoria? Ero io, era mio fratello. Ho vinto la battaglia di Camunjerê.

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EU SOU ANGOLEIRO
Angoleiro é que eu sou
Coro: eu sou…
Angoleiro de valor
Coro: eu sou….
Angoleiro, sim Senhor
Coro: eu sou….
Angoleiro de Angola

Sono angolero, ecco ciò che sono, angolero di valore, si Signore, angolero di Angola.

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EU VI A CUTIA COM COCO NO DENTE
Com coco no dente, com coco no dente
Coro: Eu vi…
Comendo farinha com cocada quente
Coro: Eu vi…
Ê com coco no dente, olhando prá gente

Ho visto la cutia (animale) con il cocco fra i denti, mangiando la farina con una cocada (dolce) calda. L’ho vista col cocco fra i denti che ci guardava.

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JOGUE COMIGO COM MUITO CUIDADO
Com muito cuidado, com muito cuidado
Coro: Jogue comigo…
Com muito cuidado, com muito cuidado
Coro: Jogue comigo…
Com muito cuidado, que estou machucado

Gioca con me con molta attenzione che ho male.

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JOGO DE DENTRO, JOGO DE FORA
Jogo bonito é Jogo de Angola
Coro: Jogo de dentro……..
Jogo bonito é pra Nossa Senhora
Coro: Jogo de dentro…
Valha-me Deus minha Nossa Senhora
Coro: Jogo de dentro…….
Jogo bonito berimbau e viola

Gioco di dentro, gioco di fuori, gioca un bel gioco che è un gioco di Angola. Il bel gioco è per la Madonna. Proteggetemi Signore Iddio e Madonnina. Un bel gioco con berimbau e viola.

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LEMBRA Ê LEMBRA (também: Lemba)
Lembra do barro vermelho
Coro: Lembra ê lembra
Lembra do vermelho barro
Coro: Lembra…..

Lembra ê Lembra, Lembra del fango rosso (luogo).

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MARIMBONDO MARIMBONDO
Coro: Pelo sinal
Marimbondo me mordeu
Coro: Pelo ...
Oi me mordeu foi no umbigo
Coro: Pelo ...
Mas se fosse mais pra baixo
Coro: Pelo ...
O mundo estava perdido
Coro: Pelo ...
Marimbondo que é danado
Coro: Pelo ...
Marimbondo é venenoso
Coro: Pelo ...

Marimbondo marimbondo (insetto aggressivo tipo vespone), marimbondo mi ha morso. Mi ha morso all’ombelico, ma se fosse stato un po’ più in basso, il mondo ora sarebbe perso. Marimbondo è dannato, marimbondo è velenoso.

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OI ME DÁ MEU DINHEIRO
Me dá meu dinheiro valentão
Oi me dá meu dinheiro valentão, que no meu dinheiro ninguém põe a mão
Coro: Oi me dá ...
Eh me dá meu dinheiro valentão
Que no meu dinheiro ninguém põe a mão
Coro: Oi me dá ...
Oi me dá meu dinheiro valentão
Que eu dou uma rasteira lhe boto no chão

Dammi i miei soldi spaccone che sui miei soldi nessuno ci mette mano. Ti faccio lo sgambetto e ti butto a terra.

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MOLEQUE É TU
Oi é tu que é moleque
Coro: Moleque é tu
Quem é que é moleque
Coro: Moleque é tu
Me chama de moleque
Coro: Moleque é tu
Mas é tu que é moleque

Ragazzaccio sei tu. Chi è un ragazzaccio? Mi chiami ragazzaccio, ragazzaccio sei tu.

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NAVIO NEGREIRO
Que navio é esse que chegou agora
É o navio negreiro com os escravos de Angola
Coro: Que navio é esse que chegou agora

Che nave è quella che è appena arrivata? E’ la nave negriera con gli schiavi di Angola.

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NEM TUDO QUE RELUZ É OURO
Nem tudo que balança cai
Coro: Nem tudo que reluz é ouro, nem tudo que balança cai
Coro: Cai, cai, cai, cai
Capoeira que é bom ele não cai
Coro: Cai, cai, cai, cai
Capoeira escorrega mas não cai

Non tutto ciò che luccica è oro, non tutto ciò che ondeggia cade. Cadi cadi cadi, un bravo capoerista non cade. Cadi cadi cadi, un buon capoerista scivola ma non cade.

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NHEM NHEM NHEM
Ô menino chorou
Coro: Nhem nhem nhem
Ô chora menino
Coro: Nhem nhem nhem
É menino chorão
Coro: Nhem nhem nhem
Cale a boca menino
Coro: Nhem nhem nhem
É menino danado
Coro: Nhem nhem nhem
É porque está chorando
Coro: Nhem nhem nhem
E o leite acabou
Coro: Nhem nhem nhem

Nhem nhem nhem. Piagnucolone, bambino piagnucolone.

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OLHA LÁ O NÊGO
Coro: Olha o negro sinhá
Olha lá o nego
Coro: Olha...
Mas que nego danado
Coro: Olha...
Oi me pega esse nego
Coro: Olha...
E derruba no chão
Coro: Olha...
Esse nego é valente
Coro: Olha...
Esse nego é um cão
Coro: Olha...
Olha lá o nego
Coro: Olha...
Mas castiga esso nego
Coro: Olha...
Mas conforme a razão
Coro: Olha...
Esse nego é ligeiro
Coro: Olha...
Esse nego é safado
Coro: Olha...
Esse nego é cão
Coro: Olha...

Guarda là il negro! Ma che negro dannato, prova a prenderlo e a buttarlo per terra. Quel negro è valoroso, è un cane. Guardalo là, castigalo, proprio così. Quel negro è leggero, è mascalzone, è proprio un cane dannato!

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ONDE VAI CAIMÃO
Caimão caimão
Coro: Onde vai caimão
Vai prá Ilha de Maré
Coro: Onde vai caimão
Vou jogar a Capoeira
Coro: Onde vai caimão
Lagoa do Abaeté

Dove vai caimano? Vai all’isola di Maré? Vado a giocare capoeira. (Vado) alla Laguna di Abaeté.

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OI BOJÃO, OI BOJÃO, OI BOJÃO
Capoeira de Angola não é agressão
Coro: Oi Bojão…
Capoeira de Angola é um aperto de mão
Coro: Oi Bojão…
Capoeira de Angola vem do coração
Coro: Oi Bojão…
Capoeira de Angola é jogada no chão
Coro: Oi Bojão…
Capoeira de Angola não suja o ropão

Oh Bojão (nome), capoeira di Angola non è violenta. Capoeira di Angola è una stretta di mano. Capoeira di Angola viene dal cuore. Capoeira di Angola è giocata per terra. Capoeira di Angola non sporca i vestiti.

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Ô DONA ALICE NÃO ME PEGUE NÃO
Não me pegue, não me agarre
Não me pegue não
Coro: Ô Dona Alice…
Não me pegue, não me pegue
Não me pegue não
Coro: Ô Dona Alice…
Não me pegue, não me abrace
Que eu não gosto não
Coro: Ô Dona Alice…

Oh Signora Alice non mi prendere e non mi afferrare. Non prendermi e non abbracciarmi che non mi piace.

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O MENINO É BOM
Bate palma pra ele
O menino é bom
Coro: Bate palma pra ele
É bom é bom
Coro: Bate palma pra ele

Il ragazzo è bravo, battiamogli le mani. E’ proprio bravo, applaudiamolo.

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Ô NEGA QUE VENDE AÍ?
É coco do norte que vem do Brasil
Coro: Ô nega…
É coco do norte que vem do Brasil
Coro: Ô nega…
Que vende aí, vende aí
Coro: Ô nega…
É arroz do Maranhão
Coro: Ô nega…
À outra mandou vender

Negra che cosa vendi? Cocco del nord che viene dal Brasile e il riso del Maranhão.

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PARANAÊ, PARANAÊ, PARANAÊ
Vou dizer minha mulher, Paraná
Capoeira me venceu, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Ela então bateu pé firme, Paraná
Isso nunca aconteceu, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Minha mãe se chama Maria, Paraná
Lavadeira de Majé, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
No meio de tanta Maria, Paraná
Minha mãe, não sei quem é, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Minha mãe está me chamando, Paraná
Vê que vida de moleque, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Quem tem roupa vai na missa, Paraná
Quem não tem faz como eu, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Eu nasci foi na pobreza, Paraná
Na pobreza eu morrerei, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Eu aqui não sou querido, Paraná
Mas na minha terra eu sou, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Quem não pode com mandinga
Não carrega patuá, Paraná
Coro: Paranaê, Paranaê, Paraná
Quem não pode com Besouro
Não assanha Mangangá, Paraná
(…)

Paranaê, Paranaê, Paraná. Dico a mia moglie che la capoeira mi ha conquistato. Mia madre si chiama Maria, lavandaia di Majé; in mezzo a tante Marie, la mia non so più qual’è. Mia madre mi sta chiamando, guarda che vita da ragazzaccio. Chi ha dei begl’abiti va alla Messa, chi non li ha, fa come me. Sono nato nella povertà, nella povertà morirò. Qui non sono benvoluto, ma nella mia terra si. Chi non ce la fa con la mandinga (magia) non porti talismani. Chi non ce la fa contro Besouro, non aizzi Mangangá.

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PÉ DE LIMA, PÉ DE LIMÃO
O amor é meu, está dizendo que não
Está dizendo que não
Está dizendo que não
Pé de lima, pé de limão
Coro: Pé de lima, pé de limão, o amor é meu, está dizendo que não

Albero di lime, albero di limone, l’amore è mio, dicono di no.

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PEGUE ESSE NEGO, DERRUBA NO CHÃO
Esse nego é danado, esse nego é o cão
Coro: Pegue esse nego, derruba no chão
Esse nego é o diabo, esse nego é o cão
Coro: Pegue…
Derruba esse nego conforme a razão
Coro: Pegue…
Esse nego é valente esse nego é o cão
Coro: Pegue…
Esse nego é malvado, esse nego é o cão
Coro: Pegue….
Ele é mandingueiro, ele é valentão
Coro: Pegue…
Ele é Capoeira ele é valentão
Coro: Pegue…
Eu lhe dou uma rasteira e ele cai no chão
Coro: Pega...

Afferra quel negro e buttalo a terra. Quel negro è dannato, quel negro è un cane! E’ il diavolo, è un cane! Buttalo a terra. E’ valoroso, è un cane. E’ cattivo, è un cane. E’ mandingueiro (stregone), è uno spaccone. Quel negro è capoeirista e spaccone. Gli faccio uno sgambetto e lo butto a terra.

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PRÁ LAVAR MINHA ROUPA NÃO TEM SABÃO
Não tem sabão, não tem sabão
Coro: Prá lavar minha roupa não tem sabão
Não tem sabão, não tem sabão
Coro: Prá lavar minha roupa não tem sabão
Não tem sabão, não lavo não

Non ho sapone per lavarmi i vestiti. Non ce l’ho e non ce l’ho.

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QUEBRA GEREBA
Quebra tudo hoje amanhã nada quebra
Coro: Quebra quebra gereba
Quebra tudo hoje amanhã ninguém quebra

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QUEM NUNCA VIU, VENHA VER
Licuri quebrar dendê
Coro: Quem nunca viu, venha ver
Ô venha ver para aprender
Coro: Quem nunca viu, venha ver
Ô venha ver, oi venha ver
Coro: Quem nunca viu, venha ver
Ai meu Deus licuri quebrar dendê

Chi non l’ha mai visto, venga a vedere licuri (piccolo granchio) rompere un dendê (tipo di cocco durissimo). Venga a vedere per imparare. Oh santo cielo! Un licuri rompere un dendê!

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SAI SAI CATARINA
Saia do mar venha ver Idalina
Coro: Sai sai ...
Oh Catarina venha ver
Coro: Sai sai ...
Oh saia do mar venha ver Idalina
Coro: Sai sai ...
Oh Catarina meu amor
Coro: Sai sai ...

Esci fuori Catarina, vieni fuori dal mare e vieni a vedere Idalina. Esci fuori amore mio.

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SANTA MARIA MÃE DE DEUS
Cheguei na igreja e me confessei
Coro: Santa Maria…
Cheguei na igreja e me enjoelhei
Coro: Santa Maria Mãe de Deus
Me confessei me confessei
Coro: Santa Maria…
Entrei na igreja e me confessei

Santa Maria Madre di Dio, sono arrivato in chiesa e mi sono confessato. Sono arrivato in chiesa e mi sono inginocchiato.

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SANTO ANTÔNIO É PROTETOR
Da barquinha de Noé
Coro: Santo Antonio….
É protetor é protetor
Coro: Santo Antônio…
Protetor dos Angoleiros

Sant’Antonio è il protettore della barchetta di Noé. E’ protettore del gioco degli angoleros.

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OI SIM SIM SIM
Oi não não não
Coro: Oi sim sim sim ...
Mas hoje tem amanhã não
Mas hoje tem amanhã não
Coro: Oi sim sim sim ...
Mas hoje tem amanhã não
Olha a pisada de Lampião
Coro: Oi sim sim sim ...
Mas hoje tem amanhã não
Mas hoje tem amanhã não
Coro: Oi sim sim sim ...
Mas hoje tem amanhã não
Oia a pisada de Lampião
Coro: Oi sim sim sim ...

Si si si, no no no. Oggi ce l’hai, domani no. Guarda la cavalcata di Lampião.

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SOLTA A MANDINGA Ê
Solta a mandinga a
Solta a mandinga ê, Capoeira
Solta a mandinga a
Coro: Solta a mandinga ...

Lascia andare la mandinga, lasciala andare.

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SOU ANGOLEIRO EU VIM DE ANGOLA
Jogo com Deus e com Nossa Senhora
Coro: Sou angoleiro ...
Eu vim de Angola, eu vim de Angola
Coro: Sou angoleiro ...
Eu toco pandeiro, berimbau e viola
Coro: Sou angoleiro ...

Sono angolero, sono venuto dall’Angola, gioco con (l’aiuto di) Dio e della Madonna. Sono venuto dall’Angola col pandeiro col berimbau e con la viola.

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SOU EU MAITÁ
Sou eu Maitá, sou eu
Sou eu Maitá, sou eu
Sou eu Maitá, sou eu
Coro: Sou eu Maitá, sou eu Maitá sou eu

Sono Maitá (entità).

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TABARÉU QUE VEM DO SERTÃO
Vendendo maxixe quiabo e limão
Coro: Tabaréu que vem do sertão
Que vem do sertão, Tabaréu meu irmão
Coro: Tabaréu que vem do sertão
Vendendo maxixe abobora e limão
Coro: Tabaréu que vem do sertão
Vendendo maxixe, abobora e mamão

Nordestino che vieni dal sertão (zona desertica dello stato di Bahia) vendendo maxixe quiabo (verdure) e limone.

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TEM DENDÊ, TEM DENDÊ
Capoeira de Angola tem dendê
Coro: Tem dendê, tem dendê
Capoeira de Angola tem dendê
Coro: Tem dendê, tem dendê
Jogo de Angola tem dendê
Coro: Tem dendê, tem dendê
Casa nova tem dendê

Capoeira di Angola possiede dendê (leggerezza, flessuosità).

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TIM TIM TIM ARUANDÊ
Aruanda cabôco é mungunjê
Coro: Tim tim tim Aruandê
Aruanda, Aruanda, Aruandê
Coro: Tim tim tim Aruandê
Aruanda é ferro de bater
Coro: Tim tim tim Aruandê
Cheguei lá em casa e vi vosmecê
Coro: Tim tim tim Aruandê
Aruanda menino é cabeceiro
Coro: Tim tim tim Aruandê
Aruanda, Aruanda, é prá valer
Coro: Tim tim tim Aruandê

(elogio alla terra mitica delle origini: Aruanda)

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TIM TIM TIM LÁ VAI VIOLA
Viola meu bem, lá vai violá
Coro: Tim tim tim lá vai violá
Viola, viola, lá vai violá
Coro: Tim tim tim lá vai viola
É tim tim, tim tim tim lá vai viola
Coro: Tim tim tim lá vai viola
Ê lá vai viola
Coro: Tim tim tim lá vai viola
Viola è boa de tocar

(elogio al berimbau viola)

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TÔ DORMINDO, TÔ SONHANDO
Estão falando mau de mim
Coro: Tô dormindo, tô sonhando
Estão falando mau de mim
Coro: Tô dormindo, tô sonhando

Sto dormendo, sto sognando, stanno parlando male di me.

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VALHA-ME DEUS, SINHÔ SÃO BENTO
Eu vou jogar meu Barravento
Coro: Valha-me Deus, sinhô São Bento
Buraco velho tem cobra dentro
Coro: Valha-me Deus, sinhô São Bento
Ê menino tome cuidado
Coro: Valha-me Deus, sinhô São Bento

Aiutami (proteggimi) São Bento, una vecchia tana nasconde un serpente dentro.

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VOU DIZER AO MEU SINHÔ QUE A MANTEIGA DERRAMOU
Ô a manteiga não é minha, é da filha de Ioiô
Coro: Vou dizer…
A manteiga não é minha, a manteiga é do Sinhô
Coro: Vou dizer…
A manteiga é do patrão caiu no chão e derramou
Coro: Vou dizer…
A manteiga derramou na carapinha do sinhô
Coro: Vou dizer…
A manteiga derramou caiu na água e se molhou
Coro: Vou dizer…
Ô a manteiga não é minha, é para a filha de Ioiô

Dirò al mio padrone che il burro si è rovesciato. Il burro non è mio, è della figlia di Ioiô. Il burro non è mio, il burro è del padrone. Il burro è del padrone e l’ha rovesciato. Il burro si è rovesciato, è caduto in acqua e si è bagnato. Il burro non è mio, è per la figlia di Ioiô.

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18-19-20 Aprile 2008

La Escola de Capoeira Angola Cortiço do Abelha organizza:

 primo workshop
di Capoeira Angola

con Mestre Abelha

Prof. Marquinho
(Angola Center)

vai alla pagina dell'evento



IN EVIDENZA:

 

VISITA LA PAGINATESTI E TRADUZIONE CORRIDOS E LADAINHAS

 
IL BERIMBAU DO FUTURO


 

CORSO PER GIOVANI CAPOERISTI