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Sono
nato nella città di Viana–Maranhão il 23 settembre del
1967, da José Miguel Serra e Maria Pureza Coêlho Serra.
Il mio nome è Julio Servio Coêlho Serra, ho 11 fratelli,
9 maschi e 2 femmine. Nella mia famiglia, io sono
l’unico ad essersi dedicato anima e corpo alla capoeira.
Mi
sono trasferito a São Luis, capitale del Maranhão
all’età di 10 anni. A 12 anni ho visto per la prima
volta nella mia vita la capoeira, ricordo che ne rimasi
affascinato e anche impressionato dall’agilità e
dall’equilibrio di quei corpi in movimento e provai
paura, coraggio e rispetto verso quella danza.
Osservandola, era come se fossi in uno stato di trance e
mi appassionai; incominciai ad allenarmi da solo in casa
e con altre persone. Poi ho iniziato a frequentare una
delle poche Academias di capoeira della mia città; non
era né capoeira Regional né capoeira Angola e dopo tutto
a quell’epoca non conoscevo le differenze. Il mio
professore si chiamava Leles da Madeira. Ho vissuto a
casa sua per circa un anno. Mi soprannominò Abelha,
perché ero molto veloce e mi mantenevo sempre a distanza
dal mio avversario.
Qualche anno più tardi mi sono confrontato con la
capoeira di altri mestres di Salvador, Rio, São Paulo e
notai che c’era qualcosa che non mi piaceva nel mio modo
di giocare, non c’era la mandinga che tanto ammiravo nel
gioco di quei mestres e rimanevo stupito di come era
possibile giocare capoeira con un axé tanto forte come
quei mestres trasmettevano.
Nel
1990 mi sono trasferito a Rio de Janeiro. In quel
periodo ho conosciuto vari mestres e professori di
capoeira che mi parlarono molto di Mestre Bimba e Mestre
Pastinha. Fu proprio a Rio che cominciai a capire
veramente ciò che volevo. Fondai allora un gruppo che ho
chiamato “Grão de Areia”, con bambini e adolescenti
della Favela Parada de Lucas. |
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Nel
1998 mi sono messo in contatto col Mestre João Pereira
dos Santos, Mestre João Pequeno de Pastinha. Gli scrissi
una lettera illustrandogli tutto il mio percorso nella
capoeira e avvisandolo che ero pronto ad abbandonare
tutto pur di vivere con lui ed imparare.
Il 2
giugno del 1998 ricevo una telefonata del Mestre dicendo
che voleva conoscermi e l’11 giugno stavo già viaggiando
verso Salvador–Bahia, ospite del Mestre nella sua casa a
Fazenda Couto, accolto dalla sua famiglia: sua moglie
mãezinha e i nipoti Nane, Bujão e Bibinho. |

Abelha con Mestre João
Pequeno |
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Il
Mestre mi osservò giocare, poi in casa mi disse che alla
mia capoeira mancava la calma, che avrei dovuto non
essere così aggressivo come mi mostravo, che dovevo
rendere più graziosi i miei movimenti, rispettare il
collega giocando, perché la capoeira non è aggressiva e
che giocando dovevo imparare a controllare i piedi prima
di colpire. Tutti i giorni il Mestre conversava con me
con molta pazienza, perché il mio gioco era privo di
armonia, non ero capace di instaurare un dialogo di
corpo con l’altro giocatore, quindi mi ripeteva:
rispetta per essere rispettato.
Il
mio apprendistato è durato un mese e si è svolto tanto
in casa del Mestre quanto nella sua Academia. Il vivere
quotidiano con lui mi ha permesso di entrare in intimità
con lui, tanto che ha voluto dare il nome al mio gruppo
a São Luis. Il 31 giugno 1998 il Mestre mi dice: Abelha,
ho trovato il nome per il tuo gruppo. Si chiamerà
Academia de Capoeira Angola Cortiço do Abelha. |
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Abelha nell'Academia di Mestre
João Pequeno |
In
quel periodo la casa del Mestre era in contruzione e non
c’era posto per me per dormire, così mãezinha arrangiò
un posto per me nella sala; era un divano senza cuscini
e collocò tutto intorno al divano una tenda in modo da
avere la mia intimità e sentirmi a mio agio, e il Mestre
spiegò il motivo: il cortiço è dove vive l’abelha (ape),
e Abelha nella mia casa vive dentro un cortiço.
Il 31
giugno del 1998 ho ricevuto il Certificato di Professore
di Capoeira Angola con queste parole: |
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"Abelha, ora tu sei un professore
di Capoeira Angola formato da me, spero che rispetterai
sempre il mio nome, manda notizie di come stai, se
possibile vieni a farmi visita una volta l’anno, perché
io veda come va la tua capoeira, ora devi tornare a casa
e aver cura dei tuoi allievi, così come io ho avuto cura
di te". |
| Nel 1999 ho realizzato
la prima Clinica di Capoeira Angola della durata di una
settimana nella mia città, invitai il Mestre e sua
nipote Nane. Durante quest’evento sono riuscito ad unire
vari gruppi di capoeira del Maranhão, gruppi culturali e
media (televisione, radio e stampa). Prima della fine
dell’evento ho lasciato che i partecipanti conversassero
col Mestre per sapere di più sulla capoeira; furono
poste varie domande ed una in particolare, indirizzata
al Mestre da un principiante, mi sorprese.
"Mestre João Pequeno, cosa pensa
del fatto che Abelha stà rappresentando il suo nome e la
sua capoeira nel Maranhão?"
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Mestre João Pequeno |
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Il
Mestre rispose: "Abelha non sta
rappresentando la mia capoeira, sta
facendo quello che io gli ho insegnato, perché oggi
molte persone usano la capoeira per litigare e
dimenticano i fundamentos che Mestre Pastinha ci ha
lasciato. Abelha mi rende molto felice perché lui fa
molto per il poco che gli ho insegnato. Per me Abelha è
un Mestre di capoeira, il lavoro che porta avanti qui
nel Maranhão, gli amici qui presenti e l’appoggio che il
governo gli sta dando mostrano che sta
divulgando una buona capoeira".
Dopo queste parole molti vennero a felicitarsi con me
per il titolo pronunciato.
Il
giorno dopo la chiusura dell’evento i giornali portavano
in prima pagina: "Mestre
Abelha, il più giovane angolero formato dall’illustre
Mestre João Pequeno de Pastinha".
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| Nel 2000 ho registrato
la Academia de Capoeira Angola Cortiço do Abelha come
una micro impresa, per poter lavorare con i progetti del
governo con i bambini e gli adolescenti in difficoltà
nella mia città. La Academia ottenne per due volte
consecutive due progetti approvati dal Governo
Brasiliano chiamati: Capacitação Solidaria. |

La
prima sede del Cortiço do Abelha |

Capoeira
con i bambini
a Vargem Grande
(Maranhao) |
Nel 2001 sono
entrato in contatto con Hervé Parent, presidente di una
ONG francese che desiderava conoscere meglio la capoeira
angola. Gli mostrai un progetto che fu portato in
Francia, e così sono partito per la Francia per mostrare
la filosofia e i movimenti di capoeira angola ai bambini
e agli adolescenti francesi. Ho lavorato con lui anche
in Brasile, insieme abbiamo fondato una ONG in
Teresina-Piauì, per fare un interscambio tra bambini
francesi e brasiliani, la ONG si chiama Caminho das
crianças brasileiras. |
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Nel
2003 ho cominciato a viaggiare, per lo più in Europa per
mostrare la capoeira angola: Francia, Olanda, Italia,
Svizzera, Belgio.
Oggi
vivo in Olanda. Sto seguendo il Cortiço do Abelha in
Italia, a Milano, e sto organizzando il Cortiço qui dove
risiedo. |
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